Pensare Globale e Agire Locale

PENSARE GLOBALE E AGIRE LOCALE


martedì 5 giugno 2012

ITALIA - Sisma, schiaffo agli operai

«Lavorate a vostro rischio»
Martedì, 05 Giugno 2012 - Volete tornare a lavoro? Ve ne dovete assumere la responsabilità.
Questo, in sintesi, l'aut aut imposto da diverse aziende dell'Emilia Romagna ai propri dipendenti nel giorno in cui il conteggio delle vittime per il sisma è salito a 26
LA DENUNCIA DELLA CGIL. Un fenomeno diffuso, quello denunciato dalla Cgil regionale, con cui i datori di lavoro cercano di tutelarsi in vista di nuove possibili scosse e delle conseguenze legali e penali che nuovi morti in fabbriche e capannoni potrebbero avere.
La Forme Physique srl, per esempio, ditta di abbigliamento con sede nel Modenese, ha fatto firmare una liberatoria a tutti coloro che hanno scelto di tornare a lavoro. La lettera recita: «Ciascun dipendente che ritiene opportuno continuare a svolgere la propria attività libera la proprietà da qualsiasi responsabilità penale e civile».
DAL 2 GIUGNO, LA RESPONSABILITÀ È DEI TITOLARI. Con la circolare del 2 giugno, dopo una serie di crolli costati la vita a più d'un operaio, la Protezione civile aveva attribuito la responsabilità di certificare l'agibilità dei capannoni solo ed esclusivamente al titolare dell'azienda. Questi ha il dovere di verificare la piena sicurezza dello stabile, assumendo, se necessario, tecnici privati per accelerare i controlli.
«QUESTI FOGLI FINIRANNO AL PROCURATORE». Un rischio che, evidentemente, molti imprenditori non sono disposti a correre. Sdegnata la reazione di Antonio Mattioli della Cgil: «Non ci sono aggettivi per definire questo comportamento, questa e altre richieste del genere finiranno direttamente al procuratore di Modena Vito Zincani che conduce le indagini sui morti del terremoto».

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