Pensare Globale e Agire Locale

PENSARE GLOBALE E AGIRE LOCALE


mercoledì 6 giugno 2012

Il decalogo dell’ovvio

1 - I politici non possiedono poteri soprannaturali e non hanno bacchette magiche dentro le loro ventiquattrore. Non li ho neppure mai visti tirar fuori conigli dai cilindri;
2 - sul dizionario della lingua italiana il termine “politico” non è in alcun modo riconducibile al termine “ladro” (non sempre);
3 - il politico e i partiti (spesso) fanno anche l’interesse del cittadino e del Paese;
4 - i partiti non sono (non sempre) macchine trita-quattrini e lingotti d’oro; 
5 - se quelli come Grillo o Di Pietro prendono tutti quei voti c’è un problema di fondo. La loro politica si basa sull’insulto del prossimo; non vedo perché ci si ostini a chiamarla politica;
6 - non dimentichiamo che se c’è Monti è perché col governo precedente il paese stava per implodere. Nessun’altra forza politica avrebbe accettato di compiere scelte così impopolari; 
7 - la politica di Monti non è equa. Chiunque sarebbe capace di governare tassando qualsiasi cosa. Colpendo, poi, lavoratori (quelli rimasti) e i cittadini “medi”. Per esempio, non è stata prevista nessuna patrimoniale sulle grandi ricchezze. I ricchi si arricchiscono sempre più, la ‘gente normale’ si impoverisce. In mezzo si è creata una voragine;
8 - se qualcuno si è illuso che l’era Berlusconi sia terminata, si disilluda al più presto: la sua proposta di presidenzialismo è una minaccia. E quella di stampare gli euro in casa nostra, raccapricciante. I falsari annunceranno lo sciopero generale
9 - bisognerebbe avere più fiducia nei partiti. Con i loro valori e le loro lotte possono rappresentarci. Non è un’utopia. E’ davvero possibile;
10 - non c’è una sola grande riforma che non abbia portato la firma dei socialisti: lavoro, diritti, giustizia sociale;

10+) il socialismo è l’unica politica possibile.

Ps: Come e quando ci siamo ridotti così? Senza socialismo, intendo.

(Giada Fazzolari)

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