Pensare Globale e Agire Locale

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mercoledì 7 marzo 2012

PSI:In Lombardia si sciolga il Consiglio Regionale e Formigoni se ne vada.

Dopo il terremoto giudiziario che ha investito la Lega Nord

mercoledì 7 marzo 2012
Roberto Biscardini, della segreteria nazionale del Psi e consigliere comunale di Milano, a seguito del terremoto giudiziario che ha investito la Lega Nord, non usa mezze misure: " La situazione è gravissima. La Regione ha superato ogni limite di accettabilità. Boni si dimetta subito da Presidente del Consiglio - prosegue Biscardini - ma sia tutto il consiglio a trarre le dovute conseguenze. Quel sistema di potere incentrato sulla figura del Presidente della giunta, con il sostegno interessato e opportunistico della Lega, deve essere rimosso. Questa incrostazione ventennale - conclude l'esponente socialista - non può più rappresentare i cittadini lombardi.”

La segreteria regionale del Psi ha diffuso un durissimo documento nel quale si legge che :" I lombardi sono  stufi e sconcertati dai ripetuti episodi di corruzione che si sono manifestati nella Regione Lombardia e che hanno toccato anche l’opposizione. Ancora una volta la bufera giudiziaria si addensa sul governo regionale della Lombardia. Questa volta si tratta del presidente del Consiglio regionale Davide Boni, esponente della Lega Nord, proprio colui che magnificava la probità del suo partito.

Abbiamo avuto occasione di rilevare - prosegue la nota diffusa dal segretario regionale lombardo Santo Consonni - come questo sfacelo delle istituzioni sia derivato anche da un potere ininterrotto, senza controlli, giacché anche l’opposizione non compie il suo dovere, e senza alternativa.
Sicuramente Formigoni vorrà stare aggrappato al suo seggio ancora per qualche tempo,attendendo che siano convocati i comizi elettorali nazionali per trasferire il suo apparato di potere corrotto e corruttore da Milano alla capitale.

Dal canto nostro non possiamo che augurargli che il suo disegno e che il potere oscuro che ha il suo epicentro nella Compagnia delle Opere - conclude la nota -  si sgretolino".

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