Convegno socialista a Brescia
martedì 6 marzo 2012
Lavoro e ripresa sono stati i temi centrali dell'incontro pubblico, promosso dal Psi di Brescia nei girni scorsi a cui sono intervenuti Pietro Larizza e Gerardo Labellarte.
"Quest'anno ricorrono i 120 anni della fondazione del Psi - ha spiegato Maria Cipriano, segretario provinciale del partito - il lavoro è sempre stato alla base del partito, a maggior ragione in questi giorni di fermento in cui si discute tanto di modifiche all'articolo 18".
"Articolo che per il Psi non è un tabù", hanno affermato in sintonia Gerardo Labellarte, della segreteria nazionale del Psi e Pietro Larizza, dell'Istituto riforme sociali della Uil.
Entrambi gli esponenti del Psi hanno sostenuto che: “Per rilanciare l'economia, bisogna ripensare l'intero mercato del lavoro, dai vincoli per gli imprenditori all'ottimizzazione delle risorse per gli ammortizzatori sociali. Non solo, dunque, articolo 18.
Non si tratta di una legge scolpita nelle tavole di marmo. L'articolo 18, dunque, può essere rinegoziato solo a fronte di motivazioni serie».
Una delle valutazioni da compiere per i socialisti semmai è sulla sua estensione e la possibilità di applicare le tutele che prevede anche ai tanti lavoratori oggi esclusi:"Se si discute di questo argomento - hanno asserito i relatori - i socialisti sono senza dubbio aperti al dialogo.
In altre parole: modificare l'articolo 18 è plausibile; eliminarlo assolutamente impossibile, perché riformare il mercato del lavoro non significa occupazione. Riorganizzare è la parola d'ordine. Servono investimenti e bisogna eliminare il precariato".
"Quest'anno ricorrono i 120 anni della fondazione del Psi - ha spiegato Maria Cipriano, segretario provinciale del partito - il lavoro è sempre stato alla base del partito, a maggior ragione in questi giorni di fermento in cui si discute tanto di modifiche all'articolo 18".
"Articolo che per il Psi non è un tabù", hanno affermato in sintonia Gerardo Labellarte, della segreteria nazionale del Psi e Pietro Larizza, dell'Istituto riforme sociali della Uil.
Entrambi gli esponenti del Psi hanno sostenuto che: “Per rilanciare l'economia, bisogna ripensare l'intero mercato del lavoro, dai vincoli per gli imprenditori all'ottimizzazione delle risorse per gli ammortizzatori sociali. Non solo, dunque, articolo 18.
Non si tratta di una legge scolpita nelle tavole di marmo. L'articolo 18, dunque, può essere rinegoziato solo a fronte di motivazioni serie».
Una delle valutazioni da compiere per i socialisti semmai è sulla sua estensione e la possibilità di applicare le tutele che prevede anche ai tanti lavoratori oggi esclusi:"Se si discute di questo argomento - hanno asserito i relatori - i socialisti sono senza dubbio aperti al dialogo.
In altre parole: modificare l'articolo 18 è plausibile; eliminarlo assolutamente impossibile, perché riformare il mercato del lavoro non significa occupazione. Riorganizzare è la parola d'ordine. Servono investimenti e bisogna eliminare il precariato".

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