ITALIA - Confcommercio: "8 famiglie su 10 in difficoltà,fiduciose su Renzi"
Più lavoro e meno tasse gli interventi più
attesi dal governo
Roma,
26 apr. - Il protrarsi della crisi, la mancanza di lavoro, il peso delle tasse
continuano ad alimentare lo stato di forte difficoltà in cui si trovano le
famiglie italiane che, rispetto alla propria situazione economica e alla
propria capacità di spesa, avvertono nella maggior parte dei casi - quasi l'80%
- una sensazione di precarietà e instabilità. Solo un quinto delle famiglie ritiene,
invece, di essere in una condizione di solidità. Del resto, nonostante il
miglioramento del clima di fiducia, il primo dal 2011 a oggi, l'incertezza è il
sentimento prevalente con una quota di quasi il 40% delle famiglie che vivono
adottando un comportamento di attendismo, in attesa dell'evolversi degli
eventi. È quanto emerge dall'outlook Confcommercio-Censis su consumi e clima di
fiducia per il primo semestre 2014.
È ipotizzabile che il leggero miglioramento del clima di fiducia sia stato
favorito dal cambiamento del quadro politico a marzo. A conferma di ciò, il
capitale di fiducia di cui sembra godere il governo guidato da Matteo Renzi
risulta consistente: ben il 66% del campione ritiene, infatti, che il governo
sia in grado di far superare al Paese la lunga fase di crisi economica, mentre
poco meno di un quarto è convinto che non ci riuscirà, anche se a causa della
gravità della crisi e non per inadeguatezza dell'esecutivo.
Ancora più alta è la quota - oltre il 75% - di chi ritiene che il governo
riuscirà, almeno in parte, a realizzare il piano di riforme annunciato. Certo è
che, in un quadro complessivo di difficoltà e crisi dei consumi, le famiglie
hanno ben chiare le priorità che l'esecutivo deve affrontare subito per
migliorare la situazione: creazione di nuovi posti di lavoro (56,3%) e
riduzione della pressione fiscale su famiglie e imprese (32,1%).
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