UCRAINA - Ex alleato di Tymoshenko vuole asilo politico in Italia
Ex governatore Avakov attende
esito richiesta estradizione
Roma, 8 giu. - Arsen Avakov, ex alto
funzionario del partito di Yulia Tymoshenko, potrebbe chiedere asilo politico
all'Italia. "E' troppo presto per parlarne, prima vediamo come va la
questione dell'estradizione, ma certo non escludo che potrebbe diventare
necessario", ha dichiarato l'ex governatore della città ucraina di Kharkiv
ed ex leader regionale del partito Patria che fa tuttora capo all'ex premier
Tymoshenko, al sito di notizie Golovne. Avakov, arrestato a marzo a Frosinone
su mandato di cattura ucraino diramato via Interpol, è stato rimesso in libertà
lo scorso 12 aprile. E' accusato di abuso d'ufficio per una vicenda immobiliare
in cui gli vengono contestati atti illegali nella regione di Kharkiv, nell'Est
dell'Ucraina, dove tra l'altro Tymoshenko sta scontando una condanna a sette
anni di carcere, a sua volta per abuso d'ufficio.
"Il tribunale sta esaminando documenti forniti dal ministero dell'Interno
ucraino, accompagnati da una richiesta di estradizione. Dopodichè, il fascicolo
sarà a disposizione della difesa e verrà esaminato dagli avvocati. Poi ci sarà
la decisione della corte", ha spiegato Avakov, che attende in Italia
l'esito della vicenda giudiziaria.
Come l'eroina della Rivoluzione filo-occidentale in Ucraina del 2004, e come
svariati suoi alleati, Avakov è nel mirino di inchieste per atti compiuti
quando erano al potere, prima che alla presidenza arrivasse Viktor Yanukovich e
al governo il suo partito delle regioni. Come gli altri, le'x governatore
denuncia "chiari moventi politici". Anche l'Europa è dichiaratamente
preoccupata dall'uso "selettivo" della giustizia nel Paese ex
sovietico.
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