SIRIA - Terzi: Assad non può restare, Cina e Russia lo capiscano
"Nessuno ha intenzione
di ripetere l'esperienza libica"
Roma, 8 giu. - Davanti ai continui massacri
in Siria, "bisogna convincere Russia e Cina dell'ineluttabilità del
ricambio di potere a Damasco, spiegando a Mosca che questo è il modo migliore
di conservare amicizie nel mondo arabo". E' quanto ha detto il ministro
degli Esteri Giulio Terzi in un'intervista al Corriere della Sera. "Assad
e i suoi se ne devono sicuramente andare, bisogna costruire un processo di
transizione", ha aggiunto il titolare della Farnesina.
Terzi ha ricordato che "la Russia non vuole un intervento armato
internazionale in Siria". Ma a questo proposito, secondo il ministro,
"bisogna essere chiari": "Una cosa è fornire armi agli
oppositori, altra molto diversa sarebbe intervenire militarmente. Nessuno ha
intenzione di ripetere l'esperienza libica", ha commentato il capo della
diplomazia italiana. "Sulla Russia mi è parso di percepire sfumature
importanti: Mosca non vuole difendere Assad a tutti i costi,
punta piuttosto a una transizione verso nuovi assetti politici".
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