Lo dice il Washington Post
New York, 6 mar. - Stando a un nuovo sondaggio condotto da Washington Post/ ABC News nessuno dei quattro candidati repubblicani è visto con favore dagli elettori americani. Tra gli elettori indipendenti, considerati fondamentali per l'esito delle elezioni presidenziali di novembre, nessuno dei quattro candidati repubblicani gode di un tasso di approvazione di oltre il 40%. Ma le cose non vanno bene nemmeno con gli elettori repubblicani.
Secondo il Washington Post, sembra sia questa la ragione per cui alcuni esponenti dell'establishment repubblicano si sono esposti (guarda il sostegno dato dal capogruppo dei deputati repubblicani Eric Cantor a Romney lo scorso weekend) nel tentativo di portare a una rapida conclusione le primarie e dare al candidato repubblicano l'opportunità di corteggiare gli elettori indipendenti decisivi per battere Obama a novembre.
Il deputato del Texas Ron Paul è giudicato positivamente da appena il 38% degli elettori indipendenti, mentre il 35% di essi lo critica. L'ex governatore del Massachusetts Mitt Romney è visto con favore dal 32% degli indipendenti mentre il 48% di essi lo giudica negativamente. Stessa percentuale dell'ex senatore della Pennsylvania Rick Santorum, che ha però un tasso di approvazione di appena il 30%. Malissimo, se paragonato al 21% dell'ex speaker della Camera dei Rappresentanti Newt Gingrich.
Ma la disaffezione verso i candidati repubblicani è palese anche fra gli elettori repubblicani. Seppure abbia un tasso di approvazione di oltre il 60%, il 30% degli elettori repubblicani giudica l'ex governatore del Massachusetts negativamente. Santorum gode del sostegno del 58% dei repubblicani, mentre è giudicato negativamente dal 23% di essi. I numeri sono meno clementi per Gingrich e Paul. Mentre l'ex speaker divide gli elettori repubblicani (42% favorevoli, 44% non favorevoli), Paul è giudicato negativamente dal 44% di essi e positivamente da appena il 38%.
Secondo il Washington Post, sembra sia questa la ragione per cui alcuni esponenti dell'establishment repubblicano si sono esposti (guarda il sostegno dato dal capogruppo dei deputati repubblicani Eric Cantor a Romney lo scorso weekend) nel tentativo di portare a una rapida conclusione le primarie e dare al candidato repubblicano l'opportunità di corteggiare gli elettori indipendenti decisivi per battere Obama a novembre.
Il deputato del Texas Ron Paul è giudicato positivamente da appena il 38% degli elettori indipendenti, mentre il 35% di essi lo critica. L'ex governatore del Massachusetts Mitt Romney è visto con favore dal 32% degli indipendenti mentre il 48% di essi lo giudica negativamente. Stessa percentuale dell'ex senatore della Pennsylvania Rick Santorum, che ha però un tasso di approvazione di appena il 30%. Malissimo, se paragonato al 21% dell'ex speaker della Camera dei Rappresentanti Newt Gingrich.
Ma la disaffezione verso i candidati repubblicani è palese anche fra gli elettori repubblicani. Seppure abbia un tasso di approvazione di oltre il 60%, il 30% degli elettori repubblicani giudica l'ex governatore del Massachusetts negativamente. Santorum gode del sostegno del 58% dei repubblicani, mentre è giudicato negativamente dal 23% di essi. I numeri sono meno clementi per Gingrich e Paul. Mentre l'ex speaker divide gli elettori repubblicani (42% favorevoli, 44% non favorevoli), Paul è giudicato negativamente dal 44% di essi e positivamente da appena il 38%.

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