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giovedì 8 marzo 2012

USA 2012: Obama, i finanziatori fanno carriera in diplomazia

Washington Post: Presidente criticava, ma adotta stesso sistema clientelare

New York, 8 mar.- Se desiderate un lavoro da sogno, finanziate la campagna elettorale di Barack Obama. In un articolo sul 'Washington Post', Tim Farmam, giornalista che si occupa dei legami tra politica e business, fa emergere le contraddizioni dell'amministrazione Obama, e rivolge un ironico consiglio: non sapete se finanziare il presidente o no? Andatevi a guardare che fine hanno fatto quelli che lo hanno sostenuto quattro anni fa e vi convincerete.

Il presidente ha spesso criticato l'influenza del denaro in politica, invocando una "riforma etica". Questo, però, non gli avrebbe impedito, secondo Farmam, di continuare a offrire importanti incarichi ai suoi finanziatori più generosi, quelli che hanno raccolto almeno 500.000 dollari per la sua campagna presidenziale del 2008. Più della metà dei 47 maggiori 'fundraisers', infatti, ha trovato lavoro nella sua amministrazione.

Almeno 24 tra loro hanno ottenuto una poltrona da ambasciatore, in Paesi quali Finlandia, Australia, Portogallo e Lussemburgo. "L'amministrazione sceglie i candidati più qualificati a rappresentare l'America" ha chiosato Eric Schultz, portavoce della Casa Bianca. "Essere un finanziatore non ti dà un lavoro nell'amministrazione, ma nemmeno ti preclude la possibilità di ottenerlo" ha concluso

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