Il giudizio di Landini esula dalle piste sindacali
Roma, 9 mar. - "La Tav si fa e su questo non si torna indietro" dichiara Pier Luigi Bersani in un'intervista a La Repubblica. "La questione - aggiunge Bersani - si sta trasformando in una battaglia ideologica e sotto quella bandiera trovano riparo posizioni inaccettabili e violente: c'è una opposizione radicale in una parte della popolazione della valle".
Il fare o non fare la Tav, secondo Bersani "non è più in discussione. Non c'è più spazio per posizioni ambigue che con la scusa del dialogo possano mettere in forse l'opera. Si può invece discutere il come". Sul come, aggiunge Bersani, "le proposte non mancano. C'è un documento del sindaco di sant'Antonino, Antonio Ferrentino, che propone una via d'uscita: garantire a livello locale e nazionale una politica di incentivi al trasferimento dei trasporti da gomma a ferro; studiare insieme gli aspetti dell'impatto ambientale delle opere; preoccuparsi che tutti gli impegni presi vengano rispettati. Non è che una volta fatto il buco ci si dimentica del resto".
Il fare o non fare la Tav, secondo Bersani "non è più in discussione. Non c'è più spazio per posizioni ambigue che con la scusa del dialogo possano mettere in forse l'opera. Si può invece discutere il come". Sul come, aggiunge Bersani, "le proposte non mancano. C'è un documento del sindaco di sant'Antonino, Antonio Ferrentino, che propone una via d'uscita: garantire a livello locale e nazionale una politica di incentivi al trasferimento dei trasporti da gomma a ferro; studiare insieme gli aspetti dell'impatto ambientale delle opere; preoccuparsi che tutti gli impegni presi vengano rispettati. Non è che una volta fatto il buco ci si dimentica del resto".

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