Peres dichiara “Israele "vincerà" se saremo costretti a combattere”
Contro un regime "diabolico, crudele, moralmente corrotto"
Washington, 4 mar. - Il regime iraniano è "diabolico, crudele, moralmente corrotto" e Israele "vincerà" se sarà costretto a combatterlo. E' quanto ha dichiarato il Presidente israeliano Shimon Peres, stando al testo del suo intervento davanti alla principale lobby americana filo-israeliana, American Israel Public Affairs Committee .
"La pace rimane la nostra prima opzione, ma se saremmo costretti a combattere, credetemi: vinceremo", ha detto il Presidente.
"La pace rimane la nostra prima opzione, ma se saremmo costretti a combattere, credetemi: vinceremo", ha detto il Presidente.
Obama: Sosterrò Israele e non "esiterò a usare la forza"
Presidente Usa:Teheran può "ancora scegliere la via diplomatica"
Washington, 4 mar. - Il Presidente americano Barack Obama ha ribadito oggi il pieno sostegno degli Stati Uniti a Israele contro l'Iran, sottolineando che "non esiteremo a usare la forza" per bloccare lo sviluppo dell'arma nucleare da parte del regime di Teheran.
"I leader iraniani dovrebbero sapere che non ho una politica di contenimento - ha sottolineato Obama davanti alla lobby filo-israeliana, American Israel Public Affairs Committee (Aipac) - ho una politica per scongiurare che l'Iran si doti dell'arma nucleare. E come ho già chiaramente detto più volte durante la mia presidenza, non esiterò a usare la forza per difendere gli Stati uniti e i suoi interessi". Tuttavia, ha aggiunto il Presidente, Teheran può "ancora scegliere le via diplomatica" per risolvere la crisi sul suo programma nucleare".
"I leader iraniani dovrebbero sapere che non ho una politica di contenimento - ha sottolineato Obama davanti alla lobby filo-israeliana, American Israel Public Affairs Committee (Aipac) - ho una politica per scongiurare che l'Iran si doti dell'arma nucleare. E come ho già chiaramente detto più volte durante la mia presidenza, non esiterò a usare la forza per difendere gli Stati uniti e i suoi interessi". Tuttavia, ha aggiunto il Presidente, Teheran può "ancora scegliere le via diplomatica" per risolvere la crisi sul suo programma nucleare".
Fini: Difendere Israele è dovere tutti paesi democratici
E' unica vera democrazia Medio Oriente, tutti facciano loro parte
New York, 5 mar. - "Difendere con fermezza la sicurezza dello Stato di Israele deve essere preciso dovere per tutti i Paesi democratici". Lo ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, nel suo intervento alla cena ristretta che si è tenuta ieri sera a Washington nell'ambito della convention annuale dell'Aipac (American Israel Public Affairs Committee). La terza carica dello Stato, dopo aver ringraziato il gruppo di pressione pro Israele per "l'invito ad essere stasera con voi" ha sottolineato come "gli Usa sono in prima linea, ma tutti devono fare la loro parte, perchè Israele è l'unica vera democrazia del Medio Oriente ed è garanzia di libertà e pluralismo per tutti i popoli, per quello americano come per quelli europei".
Fini ha osservato come "l'11 settembre ha dimostrato che il terrorismo omicida non conosce frontiere" e che "il pericolo non è l'Islam, non l'intero mondo arabo musulmano, bensì l'ignoranza, il fanatismo e l'odio alimentato anche da quegli Stati che negano l'Olocausto, disprezzano i valori della civiltà occidentale, calpestano la dignità della persona umana".
"Per questo - ha rimarcato il presidente della Camera - difendere Israele significa difendere la nostra libertà" e "non importa la nostra fede religiosa o se viviamo a Washington o a Roma" perché "la storia ci ha insegnato che la libertà non deve mai essere sacrificata sull'altare degli interessi economici e che la pace si può difendere solo se non si ha paura". "Ricordiamocelo - ha concluso Fini - e vinceremo la nostra buona battaglia".
Fini ha osservato come "l'11 settembre ha dimostrato che il terrorismo omicida non conosce frontiere" e che "il pericolo non è l'Islam, non l'intero mondo arabo musulmano, bensì l'ignoranza, il fanatismo e l'odio alimentato anche da quegli Stati che negano l'Olocausto, disprezzano i valori della civiltà occidentale, calpestano la dignità della persona umana".
"Per questo - ha rimarcato il presidente della Camera - difendere Israele significa difendere la nostra libertà" e "non importa la nostra fede religiosa o se viviamo a Washington o a Roma" perché "la storia ci ha insegnato che la libertà non deve mai essere sacrificata sull'altare degli interessi economici e che la pace si può difendere solo se non si ha paura". "Ricordiamocelo - ha concluso Fini - e vinceremo la nostra buona battaglia".



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