mercoledì 7 marzo 2012

BULGARIA: Ministri costretti a restituire soldi dei bonus

Circa 300mila euro. Stipendi dipendenti pubblici sono congelati

7 mar. - I politici bulgari hanno dovuto metter mano al portafogli. Il primo ministro Boyko Borisov ha annunciato oggi che ministri, viceministri, capi di gabinetto, governatori e vicegovernatori hanno dovuto restituire i soldi dei bonus ricevuti dal 2009.

"In linea con i nostri impegni, ministri, viceministri, capi di gabinetto, governatori e vice governatori hanno restituito entro oggi 603mila lei presi nel 2009, 2010 e 2011", ha dichiarato il capo del governo. "Ognuno - ha continuato - ha restituito il denaro preso col proprio lavoro.

Non si tratta di una grandissima cifra, circa 313mila euro. Ma l'hanno dovuto fare, dopo che Borisov s'era assunto l'impegno di fare questo passaggio in seguito alle rivelazioni sul fatto che gli esponenti istituzionali s'erano assegnati dei bonus. "E' forse la prima volta nella storia che politici restituiscono denaro che pure avevano preso legalmente", ha chiarito Borisov. Il suo provvedimento, ha detto, è "abbastanza umiliante", ma in tempi di crisi globale, serve a "ristabilire un sentimento di giustizia".

Al suo arrivo al potere nel 2009, il premier bulgaro ha congelato gli stipendi di tutti i dipendenti pubblici e ha vietato ai membri dell'esecutivo di prendere emolumenti per la partecipazione a consigli d'amministrazione di compagnie statali.

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